ALL. TIME. FRESH.

A cura di Marco Rizzi

Quando si parla di sneakers, quello di DJ Clark Kent è uno di quei che mette in pausa il discorso, fa fare un bel respiro agli interlocutori e mette tutto nella giusta prospettiva.

Clark Kent è una Leggenda. Una di quelle vere però, con la maiuscola in un titolo spesso abusato, soprattutto se si parla di musica, di sneakers o, in generale, di cultura street. 

Non mi permetto di parlare di musica non essendo la mia materia principale, ma CK può mettere a referto tra le tante cose (tra cui aver prodotto per Rakim e Kanye West) l’essere stato il DJ on tour di Notorious B.I.G. oltre che lo “scopritore” di Jay Z, per cui ha prodotto tre tracce dell’album di debutto  Reasonable Doubt.

Concentriamoci sulle sneakers, quindi. Per molti nella scena Hip Hop Clark Kent è l’OG sneakerhead, l’appassionato vero che ha anticipato ogni moda con cultura e dedizione. Il suo lavoro con diversi brand (New Balance, adidas Fila e K-Swiss tra gli altri, ma principalmente Nike) ha contribuito a dare credibilità alla figura del collezionista agli occhi dei marchi: non più uno scriteriato accumulatore ma una valida voce, spesso più esperta anche degli stessi dipendenti delle aziende.

Le sue collaborazioni, firmate o meno, con Nike non si contano e per lo Swoosh è un ambasciatore fondamentale soprattutto quando si parla di Air Force One, modello di cui è uno dei principali collezionisti a livello mondiale.

Per l’azienda di Beaverton ha collaborato alla produzione di diversi programmi per Nike iD (oggi Nike By You) collaborando anche a rendere celebre tra le star l’ormai defunto iD Studio al 255 di Elizabeth Street a New York City, oltre ad aver contribuito alla nascita e all’allestimento del programma Nike Bespoke, nato proprio a NYC con Air Force One.

Clark Kent è anche un vero pioniere per quanto riguarda la comunicazione delle sneakers avendo partecipato con Russ Bengtson alla realizzazione della web serie “Quickstrike” per Complex, anni prima che Youtube fosse considerato un canale utile dalle principali aziende.

Potete chiamarlo con diversi nomi: Rodolfo Franklin, God’s favorite DJ, ATF General o, più semplicemente, DJ Clark Kent. L’importante è che ci siate anche voi a Ginnika per accoglierlo.