“We are 138” .. La storia di SBTG attraverso i suoi migliori lavori

di Andrea Piantone

Ginnika è pronta a riabbracciare SBTG. Mark “SBTG” Ong sarà uno dei protagonisti dell’evento che avrà luogo negli spazi dell’Ex Dogana di Roma i prossimi 2 e 3 Giugno. In attesa di ritrovare Mark a Roma, ripercorriamo la sua storia attraverso alcuni dei suoi lavori più significativi. 

 

La scena delle sneaker e dello streetwear è piena di nomi affascinanti e di artisti (o presunti tali). Noi vi vogliamo raccontare un pò la storia di colui che nell’Olimpo di questo enorme circo non solo è su uno dei gradini più alti, ma è anche un ragazzo che con modi semplici e talento innato ha creato davvero qualcosa di “artistico” e dannatamente bello. Ecco a voi Mr. Mark Ong, meglio conosciuto come SBTG. La sua storia ha inizio in quel di Singapore. Fin da piccolo vive e respira arte: il papà è un artista super creativo e talentuoso che dipinge murales in ogni zona della casa. Mark è quindi avvolto immediatamente da questo mood artistico che lo renderà il genio che è ora. All’età di 8 anni un nuovo amore lo colpisce e lo fa suo, ovvero lo Skate. Questo oggetto, tanto pericoloso quanto messaggero di libertà, è un’altra elica del suo DNA. I primi passi verso le sneaker e il modo di renderle uniche è totalmente legato allo skeitare. Lui ci racconta che i primi “custom” erano un modo per riparare i danni causati dall’uso sfrenato sulla tavola. Quindi spazio a disegni pazzi, dati da una fervida immaginazione già da piccolo. Ma se il desiderio di fare trick era cosi impellente, lo era anche quello di legarsi ad una o più sottoculture connesse a quella scena. Ecco che un altro fattore importante nella sua crescita artistica fa la sua apparizione, cioè la musica punk rock (primi su tutti i Misfits). Questa non solo sarà fonte d’ispirazione nelle sue creazioni, ma quel senso di ribellione giovanile, lo aiuterà anche nella scelta del suo moniker, ovvero SBTG che è l’abbreviazione di Sabotage. 

SBTG x Nike Talk (2005)

Nella vita a volte capita un’occasione che quella cavolo di sliding door la smuove davvero, ma l’importante è saperla cogliere. Succede così che nel 2005 su NikeTalk viene indotta una gara di custom. Mark non solo partecipa, ma vince questo mondiale personale e da li parte il suo viaggio verso l’eldorado della fama. A ribadire quanto la sua vittoria non fosse stata casuale, ma legittima e reale, arriva da un negozio di Tokyo un ordine di 72 paia della sneaker che ha sbaragliato tutte le altre. Dopo questa favola, l’anno successivo è quello della consacrazione ufficiale. Nel 2006 SBTG  realizza con Nike una della scarpe più belle che hanno fatto la storia della linea SB. La scarpa in questione (bellissima, ndr) si presenta con tutto il flavor tipico di Mr Ong. Quindi spazio a colori come il verde oliva, il nero, il rosso, il suo camo, lo Swoosh in oro, il tag SBTG sul puntale, il coprilacci, la zona laterale caratterizzata dalla scritta Royalefam, brand di cui lui è l’head designer. L’edizione del 2006 fu solo Asia exclusive, mentre nel 2007 ci fu una re-released anche per l’Europa e gli USA, con l’aggiunta di un bloccalacci in oro e una custom box. 

 

SBTG x Nike Dunk SB Low (2006)

Nel 2006 SBTG  realizza con Nike una della scarpe più belle che hanno fatto la storia della linea SB. La scarpa in questione (bellissima, ndr) si presenta con tutto il flavor tipico di Mr Ong. Quindi spazio a colori come il verde oliva, il nero, il rosso, il suo camo, lo Swoosh in oro, il tag SBTG sul puntale, il coprilacci, la zona laterale caratterizzata dalla scritta Royalefam, brand di cui lui è l’head designer. L’edizione del 2006 fu solo Asia exclusive, mentre nel 2007 ci fu una re-released anche per l’Europa e gli USA, con l’aggiunta di un bloccalacci in oro e una custom box. 

 

Skulls of Saigon (2007)

Nel 2007 SBTG insieme ad un altro grande “customer”, l’americano Methamphibian, realizza questo progetto che prende il nome di Skulls of Saigon. Il concept ruota attorno al loro amore per le band metallare trash anni ’80 come Slayer, Pantera e Sepultura. Quindi tantissimo spazio a colori super sparati, pattern diversi e sovrapposti e molti inserti applicati. Il progetto non incluse solo le Dunk, sia high che low, ma anche AF1. Ovviamente pochissimi i pezzi disponibili per ogni scarpa.

 

Nike Dunk RoyaleFam "Dead Generals" Jackal + Hyde (2008)

Questo è sicuramente uno dei momenti in cui Mark può esprimere tutta la sua arte e tutto il senso del suo “to be an artist”. In questa Dunk High troviamo molto del suo repertorio: dalla zip nella zona dei lacci all’uso del selvaged denim, passando per il grosso bloccalacci e i pannelli laterali che danno ampio spazio alle sue idee, le quali non lasciano illeso neppure lo Swoosh. Anche nella versione Low il suo estro non è da meno. Sono solo 24 le paia realizzate tra modelli alti e quelli bassi. 

SBTG x Methamphibian x Leftfoot x New Balance 576 "Heaven and Hell Pack" (2008)

Ancora una volta insieme all’amico Methamphibian, eccolo realizzare un progetto bellissimo. Due sneaker, camo tiger, tanta pelle verniciata, mood holographic e release super limited: 444 paia per ciascuna scarpa Asia-exclusive. 

SBTG x Medicom Toy Be@rbrick (2008)

Per non farsi mancare niente in alcun ambito della scena sneaker/streetwear, anche il lato toy viene magistralmente colmato con questa collabo con Medicom Toy  Nella sezione Be@arbrick, con il core che riprende lo stesso camo e gli stessi colori della Dunk SB del 2006, viene prodotto in versione 100% e 400%. La tag RoyaleFam sul petto completa il look del simpatico orsetto. 

Nike Dunk Low "Dead Generals" Part 2 (2009)

Siamo nella seconda parte del progetto Dead Generals. Punti di forza della scarpa sono l’ispirazione militare, le ossa incrociate, il denim con cimosa e l’immancabile zip. Due colorway, una blu e una nera. 

 

SBTG x DJ Inquisitive x Converse Chuck Taylor "Thriller" (2009)

L’amore per il re del Pop, ovvero Michael Jackson, rivive in questa sneaker che si presenta con look vissuto, con zip sulla linguetta e con borchie e spille che si posano tutte su questa bella Converse rosso fuoco. Neanche a dirlo, super limited anche questa.

 

SBTG x mita sneakers x New Balance MRT580SM (2014)

Questa sneaker lo mette ancora più in luce, semmai ce ne fosse ancora bisogno, nel panorama mondiale. Scarpa bellissima, dove suede e mesh si sposano benissimo insieme e il tiger camo con gli inserti in glossy leather in lime  che la fanno da padroni. Sulla linguetta il simbolo della bella amicizia tra Mr. Ong e Mr. Kuni. 

 

SBTG x mita sneakers x PUMA Clyde Contact "First Contact" (2015)

L’amore con MS è cosa nota, specie sul modello Clyde. La sneaker nata sul finire degli anni 60 prese il nome dal super campione del NBA Walter “Clyde” Frazier. Proprio nel 2007 una collaborazione tra loro aveva partorito una Clyde d’eccezione. Anche questa volta la silhouette scelta è la stessa ed al nome di MS si aggiunge l’estro e il genio di SBTG. Unica differenza è che il modello di ora è la Clyde Contact che differisce dall’originale solo per la suola. In questo pack, chiamato appunto, First Contact, troviamo un lavoro dove suede e pelle si cercano e si desiderano. Sui pannelli laterali il “tiger camo” di SBTG è perfetto come “Una poltrona per due” trasmesso durane la Vigilia di Natale. Il tallone, anche questo in suede, si tinge di rosso e sulla linguetta i nomi dei protagonisti garantisce l’apoteosi. Come se non bastasse, le solette interne sono rigorosamente customizzate da Mr Ong. Due colorway, una nera e una verde oliva.

 

SBTG x Kicks Lab x ASICS Tiger Gel-Lyte V "Phys-Ed" (2015)

L’asse Singapore-Tokyo è il crocevia di questa bella collaborazione tra Mark e lo store Kicks -Lab  I colori della terra nel nome del verde oliva, del beige e del marrone sono un ottimo inizio. Poi il diverso uso dei materiali, come suede, nylon (in modalità quilted) e pelle la rendono davvero bella. 

 

SBTG x Ginnika x Diadora B.Elite "Sawtooth" (2016)

La B.Elite è uno dei prodotti storici del marchio italiano. Nata nel 1978, la scarpa indossata da Bjorn Borg era realizzata in pregiata pelle di canguro. Oggi a distanza di 38 anni la Borg Elite sta vivendo una seconda giovinezza tanto da essere una delle sneaker must-have per la prossima stagione. La “Sawtooth” realizzata da SBTG si presenta con un tomaia bianca e verde militare su cui è stata decorata una fantasia camo. Dettagli rossi e accenti in oro completano il look della sneaker che presenta il tag Ginnika impresso sulla parte alta del tallone. Edizione limitata a soli 12 esemplari.

 

SBTG x House of Vans SK8-Hi (2016)

Nel 2016 il progetto House of Vans fa tappa a Singapore, la sua città natale e per l’occasione arriva una favolosa customizzazione della SK8-Hi che prende il nome di “Big Pants Small Wheels”. Questa sneaker rende omaggio ad una tendenza sviluppatasi agli inizi degli anni 90, quando gli skater tagliavano la parte superiore delle loro SK8-Hi per dare più mobilità alla caviglia senza compromettere la protezione della stessa. Uguale fu per le Half Cab nate da un idea di Steve Caballero. SBTG in quel periodo era già un passo avanti e quindi invece di usare il nastro isolante sulla parte tagliata, come facevano tutti, iniziò a customizzare la scarpa affidandosi all’idea di cucire e sigillare non solo il collarino. Questa sua tendenza lo stimola a realizzare la SK8-Hi con quel core anni 90. Il collarino è tagliato anche in questo caso, ma viene reso bellissimo attraverso delle cuciture a mano, sia semplici che con delle trame più elaborate, Una fettuccia intrecciata di color rosso si propone come una perfetta cornice che abbellisce questa zona. Impunture a vista fanno la loro apparizione sul tallone, insieme ad un serie di perline colorate, blu, rosse e bianche. E ci stanno benissimo dei conchos che fanno tanto Navajo. Altri dettami stilistici sono visibili attraverso il logo Vans in camo animal, il design “scheletro” sul tallone, la scritta ‘Destroy to Create’ sulla tomaia e quelle sulla midsole e la linguetta customizzata. Davvero bellissima.

 

SBTG x Limited EDT x Reebok Insta Pump Fury "Feline Fury" (2017)

La noia delle solite collaborazioni, in nome solo del Dio denaro e senza nessun concept che profumi di creatività, è stata finalmente rotta da questa tripla da annoverare in schedina. Il brand che mette in campo una delle sue silhouette più amata è Reebok e la sneaker è la Instapump Fury. I due fortunati collaboratori in questa joint venture sono Mandeep Chopra, cervello dietro Limited EDT, uno degli sneaker store più famosi non solo di Singapore ma anche del globo, e SBTG.  La dedica principale è a Lui, ovvero il leone, simbolo di Singapore. Ecco quindi la tomaia che si tinge tono su tono di una colorway marrone chiara, quasi sabbia, realizzata in un cavallino che ben si adatta anche con le altre parti in suede. I pannelli laterali sono l’espressione dell’arte e del gusto di SBTG. Quindi spazio al “Parsillia” camo. Per dare contrasto a questo, degli accenti in nero appaiono in diverse zone. L’intersuola bianca dà il preludio alla bellissima gum sole. Il tab sul tallone si tinge di un rosso vivo e ci sta benissimo. Sempre sul tallone c’è il logo dello store Limited EDT, mentre il tag di SBTG è presente davanti. Che dire, se non “meravigliosa”?

 

SBTG x Casio G-SHOCK DW-5600 (2018)

Per festeggiare il 35esimo compleanno dell’azienda japana, viene chiamato Mr SBTG a realizzare uno speciale custom per l’occasione. Parola chiave è verde militare che fa da sfondo al leopard camo, altro suo cavallo di battaglia. In altre parole: pollice sempre altissimo per Mr Ong.

 

Spero che abbiate capito quanto SBTG rappresenti in pieno l’artista 2.0 con un background vero e legato a questo movimento nella sua parte più pura e incontaminata. Spero anche abbiate potuto apprezzare la crescita e il cambiamento di quello che all’inizio era un “one man show” mentre ora, grazie alla moglie Sue e al suo amico Corey, ha creato davvero un grande team produttivo. Nei suoi prodotti troviamo altre custom sneaker, tees, shirt, accessori tutti con alla base tanto valore hand-made e grafiche che vanno dall’ispirazione punk-rock a quella militare o a alle immagini anni ’80. Benvenuto nuovamente a Ginnika, mate……